A sostegno di Padre Alex Zanotelli, contro l’aumento delle spese militari.

 

 

Il comitato “Nepi per la Pace” condivide la denuncia di padre Alex Zanotelli circa l’aumento delle spese militari dell’attuale governo.

Nella legge finanziaria approvata dal Senato vi è infatti un ulteriore incremento delle spese militari.

 

Padre Zanotelli scrive: ”Nel 2008 il ministero della  Difesa avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro: un aumento di risorse dell’11% rispetto alla finanziaria del 2007 ,che già aveva aumentato il bilancio militare del 12%. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23%.

Sono stati acquistati aerei da combattimento F35 (i cosiddetti Joint Strike Fighter) che costano circa 110 milioni di euro cadauno. Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di euro per il 2008, 468 per il 2009, 918 milioni per il 2010, 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012. Altrettanto è avvenuto per le fregate FREMM e per i satelliti spia”.

 

Di fronte a questo spropositato ed insensato aumento delle spese militari grande è la nostra preoccupazione ed indignazione anche in considerazione dei continui tagli alle risorse per la sanità, la scuola e i servizi sociali.

Queste decisioni governative, come denuncia padre Zanotelli, evidenziano la crescita del riarmo del nostro paese mentre sempre più forti si fanno i segnali di un attacco imminente all’Iran e cresce il rischio di  una guerra nucleare. Tutto  questo avviene nel silenzio  e nell’indifferenza quasi totale dei mass-media, oltre che delle istituzioni e del mondo della politica, salvo poche eccezioni.

Quindi con ancora più forza  raccogliamo l’appello di padre Zanotelli. Il popolo della pace non può più tacere. Noi non vogliamo tacere.

 

L’attuale governo partecipando alla guerra in Afghanistan e aumentando le spese militari viola l’articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana che "ripudia la guerra". Tradisce il voto di quanti  hanno voluto e sperato che esso realizzasse veramente e concretamente politiche di pace. Politiche che  per essere tali devono essere incentrate sulla riduzione delle spese miltari, l’aumento dei fondi per la cooperazione internazionale e il ritiro delle truppe italiane dalla guerra stragista in Afghanistan.

 

Insieme a padre Zanotelli, a tutte le persone amiche della nonviolenza, e a tutti gli uomini e le donne  che si  impegnano per la pace, chiediamo l’immediato abbandono di questa politica fautrice di morte e distruzione. Il nostro silenzio non deve essere complice della morte di milioni di esseri umani.

Chiediamo subito conto di queste sciagurate decisioni e che si apra un dibattito nazionale sull’operato del governo.

 

Il direttivo  del comitato”Nepi per la Pace”

Nepi, 23 novembre, 2007

 

Per contatti: www.comitatonepiperlapace.it; info@comitatonepiperlapace.it